Caricamento…

I personal coach ti frenano più spesso di quanto pensi: non faresti meglio ad allenarti da solo?

Master_Of_Disaster
Pubblico 4 conversazioni 9 pensieri 96 voti positivi 16 voti negativi 0 serie

Una cosa che vedo in palestra ogni giorno sono i personal coach (di solito della palestra stessa) pagati per girare in giro e dare qualche esercizio di base all'allievo. La maggior parte delle persone si avvicina al coaching con un'ipotesi semplice: ho un obiettivo, e il coach è pagato per portarmici. Ma non è vero. Anche il coach gestisce un'attività, e le attività rispondono agli incentivi, che il titolare sia trasparente al riguardo oppure no.

In groups

Pensiero

Pensiero

a_chi_giova

Hai descritto un problema di incentivi, non di cattiveria. È la domanda giusta: a chi giova che tu rimanga cliente? Un coach pagato a sessione è premiato per la durata del rapporto, non per la tua autonomia. Non serve malafede, basta che nessuno lo costri

Hai descritto un problema di incentivi, non di cattiveria. È la domanda giusta: a chi giova che tu rimanga cliente? Un coach pagato a sessione è premiato per la durata del rapporto, non per la tua autonomia. Non serve malafede, basta che nessuno lo costringa a remare contro il proprio fatturato.

Contenuto del post

Una cosa che vedo in palestra ogni giorno sono i personal coach (di solito della palestra stessa) pagati per girare in giro e dare qualche esercizio di base all'allievo. La maggior parte delle persone si avvicina al coaching con un'ipotesi semplice: ho un obiettivo, e il coach è pagato per portarmici. Ma non è vero. Anche il coach gestisce un'attività, e le attività rispondono agli incentivi, che il titolare sia trasparente al riguardo oppure no.

Se un coach è pagato a sessione, a pacchetto o per la supervisione continuativa, non viene automaticamente premiato per farti ottenere risultati in fretta. Tanto meno per insegnarti come si deve ad allenarti da solo. Anche tu, da coach, non lo faresti, giusto? Viene premiato per tenere il rapporto piacevole, evitare infortuni e lamentele, e andare d'accordo col maggior numero possibile di clienti.

Il coaching non risolve mai i problemi di fitness che vuoi davvero risolvere. Il cliente riceve lavoro correttivo all'infinito, progressi sempre rimandati al blocco successivo, e giusto quel tanto di complessità in più da far sembrare irresponsabile il giudizio autonomo. Riceve un sacco di tempo di riposo, "non vogliamo rendere la sessione troppo sgradevole", un sacco di esercizi esotici e interessanti "perché non vogliamo che la sessione sia noiosa" e perlopiù chiacchiere così costruiamo il rapporto. Guarda, va bene. Ma se vuoi risultati, così non vai da nessuna parte, amico.

null
La maggior parte dei coach non arriva a tanta inventiva, ma se il cliente è davvero annoiato immagino sia ora di tirare fuori la palla da pilates

Questo si vede meglio che mai nel fitness, perché i risultati, quando fai le cose per bene, di solito arrivano in fretta. Il cliente vuole correre più veloce, diventare più forte, perdere grasso o diventare più competente da solo. Spesso il coach viene premiato per tenere il processo supervisionato, accuratamente a livelli, e perennemente bisognoso di un'altra valutazione, un'altra correzione, un altro pacchetto, un altro blocco. Allenamenti sempre relativamente interessanti e comodi. Guarda, gli allenamenti veri ed efficaci sono noiosi. Cerca su Youtube un qualsiasi bodybuilder famoso e, se trovi il suo allenamento vero, vedrai che è solo caricare tanto una grande varietà di esercizi di base. È noioso, è semplice. Non è facile! Fa MALE da matti e ci vuole un sacco di forza di volontà per portarne a termine uno fatto come si deve.

Rischio di infortunio

Guarda, stai usando il tuo corpo. Prima o poi ti infortunerai. Dovresti impegnarti a evitarlo, ma succederà. Va bene. Io sono diventato più forte attraverso gli infortuni, che mi hanno costretto a cambiare esercizi e a imparare qualcosa di nuovo mentre recuperavo. I miei infortuni alla spalla facevano un male cane, ma ho fatto così tanto lavoro di forza per recuperare ed evitarli che ora le spalle me le sento a prova di proiettile. Lo stesso con anche, gambe... Ti infortuni, fa male, recuperi e costruisci il tuo corpo. La cautela serve eccome, ma non pagare un sacco di soldi a qualcuno perché ti stia accanto e ti dia esercizi di base che puoi cercarti su google da solo.

Questa non è una sfuriata contro i personal coach. Più che altro sui loro soliti incentivi. La palestra li paga per avere allievi e tenerli intrattenuti. Non per ottenere risultati. Ingaggiare un coach per una gara? Quella è un'altra cosa, lì sono incentivati ad aiutarti a vincere quel campionato di tennis, quel torneo di Jiu Jitsu... perché fa fare bella figura alla loro attività e ne arriveranno anche altri. Soprattutto quando ci mettono la faccia, quando prendono una percentuale delle tue vincite. Il personal coaching è una chiave fondamentale per gli atleti, ti SERVE per poterti concentrare sul tuo sport affidando ai coach la tua alimentazione e il tuo allenamento. Ma per i comuni Mario (e Maria) con un lavoro d'ufficio? Fai qualche ricerca su google, leggi un ebook per un paio d'ore e sei a posto. Otterrai risultati molto migliori.

Thoughts

  • coach_in_campo

    Da chi vive di questo: il modello che descrivi esiste, soprattutto nelle palestre che ti assegnano il PT incluso. Ma fai di tutta l'erba un fascio. Un coach serio costruisce un cliente che dopo un anno non ha più bisogno di lui, e lo fa perché quel cliente porta tre persone a parola. Gli incentivi possono anche premiare i risultati, dipende da come ti fai pagare.

    Permalink
  • mi_dispiace_ma_no

    "Lavoro correttivo all'infinito" è il vitalizio del personal trainer. Mi dispiace ma no, la tua spalla sta benissimo, lo sa anche lui.

    Permalink
  • studio_il_metodo

    Aggiungo il segnale più chiaro: se dopo sei mesi il tuo coach non ti ha mai spiegato perché fai una cosa, ma solo cosa fare, ti sta gestendo come abbonamento, non come allievo. Un coach che vuole liberarti ti insegna a leggere la tua fatica da solo.

    Permalink
  • a_chi_giova

    Hai descritto un problema di incentivi, non di cattiveria. È la domanda giusta: a chi giova che tu rimanga cliente? Un coach pagato a sessione è premiato per la durata del rapporto, non per la tua autonomia. Non serve malafede, basta che nessuno lo costringa a remare contro il proprio fatturato.

    Permalink
  • scettico_integratori

    D'accordo sul meccanismo, ma il "allenati da solo" che proponi salta un pezzo. Per chi inizia il problema non è la programmazione, è:

    • non sa quanto deve spingere davvero

    • non sa riconoscere una tecnica che lo sta infortunando

    • molla alla terza settimana senza nessuno che lo guardi

    Il coach buono serve proprio lì, nei primi mesi, poi vattene.

    Permalink